venerdì 18 luglio 2014

L'Asilo dei Ricordi

C'è stato un tempo in cui un ridente comune sito nelle colline del Monferrato era abitato da una popolazione di animo generoso. Ogni abitante, chi più chi meno, aveva contribuito economicamente all'edificazione dell' Asilo del paese: un luogo di cui, ancora oggi, tutti i residenti conservano pezzi della propria storia di vita. 
Ora, quel tempo è finito ma c'è ancora qualcosa che parla, c'è la voglia di ritorno come di luce dentro un giorno.


Accompagnati dai nostri nuovi amici F. e V., abbiamo deciso di addentrarci all'interno della struttura e lo abbiamo fatto nel più pieno rispetto, siamo stati dei curiosi e innocenti testimoni oculari e fotografici. A differenza di molte altre occasioni, questa volta il sapore rischioso e audace ha lasciato il suo spazio in favore di un sapore più innocente, semplice e puro.

Ci è sembrato proprio che l'Asilo ci parlasse e non volesse affatto nascondere ogni parte di sé. Anzi, sembrava proprio volesse che osservassimo tutto e che ci dimenticassimo per un paio di ore di essere adulti e tornassimo indietro nel tempo a quando eravamo bambini. E così abbiamo fatto: abbiamo rivestito nuovamente i panni di ingenui frugoletti e ci siamo lasciati trasportare del tutto dal flusso di puerilità che si annusava nell'aria.

Finestra affrescata
Nel corridoio dell'ingresso abbiamo potuto ammirare le marmoree lapidi sulle quali sono stati incisi tutti i nomi dei magnanimi benefattori dell'Asilo e si evince subito l'onesta laboriosità per cui si contraddistingue questa popolazione.



Un paese dei balocchi impolverati che si intrattengono in compagnia della solitudine nella vana speranza di poter un giorno nuovamente svolgere la funzione per la quale sono stati creati.

L'immancabile peluche.....


Il guardiano delle scale....


Sentirsi un Flash Gordon a metà .....


La bambola acefala .....



Souvenir marini sotto vuoto....


Per la serie ne manca sempre uno quando li provo a contare, chi indovina quale dei sette nani è raffigurato qui sotto? Indizi: gran timidone, parla pochissimo con le persone e se riceve un bel complimento è possibile osservare una sfumatura d'acquerello rosso sulle sue gote...


Fuori e dentro quella grande scatola che è la televisione .....


Dediche paterne....

Ora dei compiti......




Camminando all'interno delle varie stanze sembra proprio che il ricordo voglia confermare al tempo quanto l'abbia amato. Molto suggestiva la stanza con il teatrino (cosa molto insolita per i tempi), all'interno della quale abbiamo con tanta meraviglia trovato un piccolo scivolo, tende ancora ben conservate nonostante l'impetuoso scorrere del tempo e banchi e sedie mignon :-)



Lo scivolo rugginoso
Banco e sedia formato mini
Dall'altra parte del palco.....


Altre lapidi in memoria e a ricordo di persone di forte spirito e di grande gesta.

Alla ricerca della simmetria e della regolarità, della compostezza e dell'armonia .....



L'abbraccio dell'edera....




Zona cucina.....


L'ordine è disciplina.






L'organo in attesa di essere accordato.




Sotterranei.....




Alla fine del nostro tour abbiamo avuto la fortuna di intrattenerci con alcuni squisiti residenti del posto che ci hanno molto cortesemente fornito qualche informazione sull'edificio. Abbiamo così potuto apprendere che si tratta di una struttura di proprietà della curia diocesana e che versa nello stato di totale abbandono già da troppo tempo. Molto sentito in tutta la comunità è il forte desiderio che questa "casa dei ricordi" possa tornare a vivere in futuro e non perire di memorie passate. Chissà che qualche benefattore 2.0 dal cor nobile possa farsi avanti e magari presentare un'idea per recuperare e adibire a nuovo uso questo edificio?

La tranquillità emessa dal luogo, la generosità d'animo e lo spirito di forte collaborazione della popolazione (le lapidi ne sono una chiara testimonianza), i tanti giocosi cimeli trovati ... Il tutto ci ha permesso di vivere un'esperienza serena. Le loro storie sono i loro sogni, e i loro sogni, si sa, sono le loro vite. E' per noi è stato un pò come sognare tra quelle mura abbandonate...


"Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano)."

cit. Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe




Questo post è dedicato a tutti gli ospitali abitanti del posto che ci hanno chiesto di mantenere l'anonimato e il pieno riserbo per salvaguardare il loro Asilo dei Ricordi. 

Per chi volesse approfondire ecco il link con il video contenente tutte le foto del sopralluogo:
https://www.youtube.com/watch?v=umpSn7U4qdw&hd=1