lunedì 7 luglio 2014

Il Santuario della Madonna delle Vigne e la leggenda dello Spartito del Diavolo

Può un luogo concepito per essere la sede del bene trasformarsi in luogo maledetto e catalizzatore di energie negative? Ebbene si! Questo è ciò che è successo al Santuario della Madonna delle Vigne. 

Surfando in internet, la nostra attenzione è stata catturata da un antica leggenda denominata "Lo spartito del diavolo" ed ecco che ci siamo trovati a cavalcare una gigantesca onda di siti che si sono occupati di tale leggenda. Ma noi che siamo come san Tommaso, abbiamo deciso di adottare la filosofia del non vedo non ci credo e quindi che si fa? Beh, si prende la macchina con tanto di attrezzatura fotografica e si imposta il navigatore con destinazione Trino (VC). E' nuovamente il vercellese a offrirci materiale: una continua risorsa non rinnovabile da esplorare. 

Avvertenza: se vi venisse mai in mente di recarvi in queste zone ricordate di portarvi sempre un oggetto che vi potrà salvare la vita: l'Autan, meglio quello della linea Tropical (in fin dei conti non si fa altro che parlare di tropicalizzazione del clima italiano)! Ebbene le zanzare qui sembrano le regine incontrastate e ricordate che voi siete gli ospiti mentre loro sono di casa e ve lo faranno capire bene:-)

Dopo aver percorso un sentiero, immerso tra la radura più folta e avvolti da una calma innaturale eccoci arrivati a destinazione.....


La chiesa si profila circondata da rovi. E' stata costruita intorno al 1696 ma come ben potete osservare si trova in stato di completo abbandono da almeno un secolo o forse addirittura due. Oggi non ne resta che una struttura obsoleta e in rovina. Visitata occasionalmente da vandali, satanisti e curiosi.

Una parvenza del suo antico splendore è possibile intravederla forse alzando gli occhi e ammirando la scenografica cupola ancora affrescata.......


La struttura è alquanto anomala per un edificio adibito ad essere una chiesa: pianta ottagonale, un'unica navata che si apre con un enorme cupola, non ha una forma a croce latina e che dire poi dell'inusuale ingresso non rivolto verso est bensì verso sud.

Entrando abbiamo potuto constatare quanto inverosimile e irrispettoso sia l'avanzato stato di degrado della struttura: frammenti, terriccio e polvere sono i re della pavimentazione. L'altare è quasi irriconoscibile.


Particolare dell'altare
Frammenti di pagine incenerite: machiavellico messaggio subliminale lasciato appositamente da qualche adepto appartenente ad una setta satanica?


Per i più curiosi, sapevate che il significato simbolico della cenere è legato alla sua somiglianza alla polvere e al suo essere il residuo freddo e allo stesso tempo purificato del fuoco? In molte culture è considerata simbolo di morte, pentimento e penitenza, di fugacità e anche di purificazione e di resurrezione.



Luogo colmo di leggende inquietanti, raccapriccianti storie e macabre superstizioni che sopravvivono da secoli. Sabba, riti oscuri, orge, demoni: questi i principali ingredienti della fitta rette di leggende che circolano. Innanzitutto cerchiamo di fare un salto temporale verso il passato e ritornare alle origini e capire perché questo sinistro luogo sia in grado di esercitare tutto questo fascino. 

Sembrerebbe che alcune ragazze un tempo scelsero questo luogo per evocare e incontrare l'angelo delle tenebre alias Lucifero o Satana o Belzebù che a dir si voglia. Le suore novizie della chiesa, tentando di salvare le anime delle penitenti, caddero loro stesse vittime del principe dei demoni. Ebbe così inizio un periodo di riti mefistofelici e sabbatici all'insegna della lussuria più sregolata e viziosa. Le suore, divenute sacerdotesse nere, tentarono in ogni modo i fedeli che si recavano in chiesa fino ad arrivare al punto di convincerli a ripudiare Dio per scegliere la fede di Satana. Il rimbombo di queste perversioni giunse fino a Roma e nel 1784 venne emanato un decreto papale che sancì la sconsacrazione della chiesa. 
Ma sebbene abbandonato si ritiene che le energie negative abbiano affondato le proprie radici in questa zona e ancora adesso capita che al crepuscolo avvengano strani ritrovi di streghe e vengano officiati riti satanici.

E poi eccoci davanti all'affresco di un organo a canne (un trompe-l'oeil totalmente dipinto), posto proprio sopra l'ingresso, in cui è raffigurato lo "spartito del diavolo".


Si tratta di una storia molto nota fra gli appassionati del genere, e rimanda alla cripta della chiesa di Santa Maria, che sorge nel principato di Lucedio, all'interno della quale pare essere stata intrappolata una presenza maligna, un essere terribile, grazie ad un magico spartito composto da un abate: una sequenza di note in grado di rinchiudere il demone ma che allo stesso tempo è in grado di liberarlo se suonato al contrario. Una leggenda plurisecolare, priva di fondamento fino a quando non ci si accorse della presenza dello spartito all'interno del vicino Santuario della Madonna delle Vigne. Sono stati compiuti diversi studi e lo spartito è stato oggetto di diverse analisi dal quale se ne è concluso che i tre accordi iniziali sarebbero tipici accordi di chiusura (ovvero utilizzati al termine di un brano), e quindi come se fossero stati dipinti al contrario. 


Si può essere più o meno scettici al riguardo ma la domanda con cui vi lasciamo è:

Chi se la sente di sfidare la sorte ed eseguire lo spartito al contrario?